Sergio Trama

Sergio è da sempre appassionato di disegno. Dopo il diploma al Liceo Artistico e all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, ha insegnato pittura in un centro per ragazzi diversamente abili, poi ha lavorato come designer di oggettistica in ardesia in un piccolo centro dell'entroterra ligure. Trasferitosi a Roma nel 1989, ha iniziato l’attività di illustratore collaborando con agenzie pubblicitarie e aziende di  vari settori: abbigliamento, alimentazione, medicina, scuola, sport, ecc.
Ma il suo sogno, poi realizzato, era illustrare libri per bambini, attività che ha iniziato più di 20 anni fa illustrando gli otto volumi della collana TI RACCONTO LA STORIA del maestro Alberto Manzi, il popolare e amatissimo personaggio televisivo che insegnò a leggere e a scrivere a milioni di italiani con il programma ‘Non è mai troppo tardi’ (andato in onda fra il 1959 ed il 1968), realizzato dalla RAI per la lotta all'analfabetismo.
Da allora ha sempre collaborato con numerose Case Editrici, italiane ed estere.
Nel 2009 ha frequentato un corso di perfezionamento in illustrazione ad acquerello tenuto dal Maestro Roberto Innocenti presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Sempre alla ricerca di nuovi percorsi artistici, si è dedicato per molto tempo anche alla decorazione della ceramica, alla fotografia naturalistica e perfino alla scrittura di haiku, brevi e purtroppo poco conosciuti componimenti poetici di origine giapponese. Tra una cosa e l’altra, non ha trascurato di organizzare laboratori di disegno per bambini.
Attualmente si dedica anche alla pittura ad olio (http://www.sergiotrama.altervista.org).
Ad aprile 2017 ha tenuto la sua prima mostra personale ‘Tratti di donne’ nel palazzo baronale degli Anguillara a Calcata. Il suo quadro ‘Asia’ è stato selezionato dalla prestigiosa Saatchi Gallery di Londra nell’ambito di un progetto artistico che mette in esposizione, in screen, una selezione di opere di artisti di tutto il mondo.

Michela Grimaldi


Michela parla poco ma, in compenso, scrive molto. Scrive per passione e per mestiere e, dal momento che i suoi  lettori sono per la maggior parte bambini, cerca sempre di esprimersi nel modo più semplice e chiaro possibile.
Dopo il diploma alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma, ha lavorato per un editore romano come traduttrice di testi scientifici, poi si è dedicata, ancora giovanissima, all'insegnamento della lingua italiana a studenti stranieri. I suoi allievi erano poco più giovani di lei e non è stato difficile instaurare con loro rapporti di complicità e di amicizia, pur nel rispetto del ruolo che ricopriva.
Questo stretto contatto con gli adolescenti e con le loro problematiche, scolastiche e familiari, l’ha portata alla convinzione che l'unico modo per migliorare la società in cui viviamo è quello di educare i bambini, fin da piccolissimi, al rispetto degli altri, all'amore per la famiglia, alla condivisione delle proprie emozioni...
E' dunque importante che tutti gli adulti (genitori e non) collaborino, nei limiti delle loro possibilità e capacità, ad educare gli uomini di domani, cominciando fin da quando è ancora facile e possibile comunicare con loro.
Per questo motivo, più di vent’anni fa, ha scelto di diventare autrice di testi per bambini e ragazzi, divertenti ma al tempo stesso educativi sia dal punto di vista didattico che comportamentale. Insomma, scrive per i bambini perché sogna un mondo migliore, perché un bambino che legge arricchisce la propria mente e sviluppa la capacità di riflettere.
Oltre a questo si occupa di impaginazione di libri, revisione e correzione bozze, social media marketing, ecc.

Micol Trama

Micol è la più giovane del gruppo. Dopo il diploma di grafico pubblicitario ha collaborato a lungo con una società di grafica editoriale, poi ha lavorato per una casa editrice. Da molto tempo si dedica anche, come volontaria, alle attività  del Museo Civico Archeologico-Virtuale di Narce, occupandosi della realizzazione del materiale promozionale e dei filmati video.
Appassionata di fotografia (materia in cui si era già distinta al liceo) ha frequentato vari corsi di perfezionamento, ma non intende fare, di questa sua passione, un’attività a tempo pieno.  Non è dunque un fotografo professionista, ma un fotoamatore. Il primo fotografa per lavoro, il secondo per passione e non è quindi obbligato, come il professionista, a conoscere a fondo la materia (che lei comunque ha studiato) o a possedere costose attrezzature; deve solo dare libero sfogo al suo istinto e alla sua sensibilità. Perché l’importante è saper comunicare con le immagini, raccontare e suscitare emozioni senza il supporto delle parole. Se una foto è bella, 'parla' da sola!